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Attività 2010-2011
Giocando si imparano i valori
Lunedì 2 maggio ancora una volta gli alunni delle classi prime della scuola Orlandi sono stati coinvolti in una attività che li ha visti partecipi, interessati e anche divertiti.
Nell’ambito del progetto “Praticamente adolescenti” hanno incontrato la dott.ssa Lucia Castelli, Consulente Psicopedagogista per Società sportive ed Enti pubblici, e gli educatori della sua équipe.
L’incontro, attraverso un intervento in palestra e uno in aula video, ha fatto riflettere i ragazzi sull’importanza dello sport per la maturazione della persona e per la costruzione di valori. Silvana Ponchione
Le riflessioni di alcuni ragazzi
A me è piaciuta molto questa esperienza perché mi sono divertito e ho collaborato con i compagni, poi mi è piaciuta la riflessione perché tutti ci siamo espressi in modo sincero e abbiamo capito il valore dello sport.
Mirko
Mi sono piaciuti non tanto i giochi in sé ma l’impostazione: nei giochi c’era onestà perché tutto dipendeva da noi, dalla nostra lealtà e sincerità. A me piacerebbe che tutti i giochi che facciamo fossero basati su questi criteri.
Matteo
Ho capito che bisogna distinguere lo “sport” dallo “spork” : il primo è quello che ci permette di divertirci seriamente, il secondo è pieno di imbrogli e non ci insegna valori utili nella vita.
Camilla
Secondo me i giochi fatti in palestra sono stati molto costruttivi perché ci hanno insegnato che chi perde non vale meno, semplicemente il vincitore si è impegnato di più o è più forte. Nei video visti spesso gli allenatori discriminavano i bambini o li portavano alla violenza. Spesso allenatori e genitori danno per scontato che il bambino debba essere un campione, e non pensano che lo sport è fatto per divertirsi e non necessariamente si diventa famosi.
Alice B.
I giochi in palestra volevano insegnarci i valori dello sport, il rispetto delle regole e l’onestà : tutte cose che dovremmo già sapere. Poi, in Aula Magna, abbiamo fatto delle riflessioni: abbiamo capito che una vittoria senza trucchi è più soddisfacente di una vittoria disonesta perché barando non saprai mai se la tua vittoria è dovuta alle tue capacità oppure ai mezzi poco onesti utilizzati.
Riccardo A.
Durante una gara non dobbiamo pensare che l’avversario sia un nemico, in realtà è un amico e se perdiamo dobbiamo solo congratularci con il vincitore, ma ci dobbiamo anche congratulare con noi stessi perché, comunque, ci siamo impegnati, e la prossima volta ci potremo impegnare di più. Per vincere voglio mettere il meglio di me, impegnandomi e non imbrogliando, non voglio una vittoria sporca, voglio essere orgogliosa di me.
Gaia
Il giorno 2 Maggio, l’educatore argentino Juan ci ha insegnato dei valori attraverso il “gioco”. Abbiamo praticato dei giochi molto semplici, ma significativi. Tutti abbiamo collaborato e siamo stati onesti. Mi sono divertito perché ho imparato nuove regole, nuovi giochi, ma soprattutto ho capito che non imbrogliare per vincere è molto importante ed è anche divertente.
Davide Granato
Lunedì 2 Maggio abbiamo giocato e abbiamo capito che nello sport non bisogna doparsi: non solo chi vince è un campione. L’educatore argentino Juan ci ha insegnato questi valori importantissimi attraverso dei giochi. Io penso che questo progetto sia molto importante perché ci ha fatto riflettere sull’onestà e sul rispetto delle regole. È stato molto interessante anche il filmato che abbiamo visto al mattino. Spero che tanti abbiano la fortuna di partecipare a questo progetto.
Lapenna Lorenzo